Creatività e Creazione, viaggio nella realtà interiore  

La creatività è semplicemente un particolare stato di coscienza. Attraverso la respirazione, attraverso il suono, la persona ritorna in sé stessa, ritrova il suo essere divino, unico, immenso. Alcuni lo chiamano centering and alignment, essere centrati ed allineati con la propria natura. Attraverso questa conoscenza, ci accorgiamo che la nostra vita è nel mezzo di un flusso di energia, a cui possiamo attingere a piene mani. Quando impariamo ad essere nell' energia allora un nuovo mondo si apre. Da questo mondo possiamo apprendere, ricordare ogni cosa. Da qui si parte per capire di che cosa abbiamo veramente bisogno, come possiamo sostenere questo e applicarlo nella vita quotidiana.

Da molti studi sugli stati di coscienza, si è visto che gli stati meditativi, estatici sono quelli caratterizzati da una ben precisa attività cerebrale. Per avere le idee non è necessario essere "agitati" anzi, uno stato di rilassamento genera molte più idee con valore aggiunto.   


Che cosa significa essere creativi.

È una parola molto usata, soprattutto in questo inizio di millennio. Questo va bene, perché ci stiamo accorgendo che la persona sta riacquistando un proprio valore, anche in questa società che propende ancora verso la Tecnologia. La creatività è una capacità che hanno tutti gli esseri viventi, ogni pianta è diversa dall'altra, in ogni foglia possiamo vedere un capolavoro della natura. Ogni roccia ha delle forme particolari, a livello macroscopico e microscopico. 

Si può parlare di creatività senza parlare di arte. La creatività è vivere in pieno, con completezza la propria vita. Gli uomini creativi non sono solo i musicisti, i pittori, siamo tutti noi. Siamo essere unici, che esprimiamo la nostra energia vitale, in qualunque forma essa possa venire. La creatività la possiamo esprimere in ogni attimo della nostra vita, attraverso le percezioni, i movimenti, le azioni. Se andiamo guardare un centimetro quadrato del terreno sotto casa nostra possiamo capire come si manifesta la creatività.Ci sono granellini di terra, ci possono essere dei piccoli insetti, larve, dei semi o delle radici di qualche pianta, possiamo anche trovare delle associazioni della nostra mente, nuove fantasie, figure che non avremo mai immaginato, potremo sentire degli odori, delle fragranze oppure i nostri occhi potrebbero fissarsi su una particolare brillantezza di un granellino di terra....Quando attiviamo la nostra attenzione, la dimensione su ciò che siamo focalizzati cambia completamente, si espande all'infinito, possiamo andare avanti per giorni, mesi, anni, sempre su questo centimetro quadrato, sempre scoprendo cose nuove.

Quando andiamo a creare, focalizziamo la nostra attenzione e tutto ci appare più semplice, chiaro. Ciò che "creiamo" è semplicemente la scoperta di qualche cosa "che esiste già".  Creatività è uno stato della nostra coscienza, quando non abbiamo barriere che limitano le nostre percezioni.

   

Le basi di un lavoro creativo.

La prima forma della creatività è la percezione. Oramai le teorie della fisica moderna che parlano di questo sono numerose,  la più in voga ora è quella della Super Stringa. Il mondo che esiste intorno a noi è solo ciò che proietta la nostra mente. Quando diciamo queste cose dobbiamo sospendere il giudizio, altrimenti ci impantaniamo in considerazioni filosofiche, fisiologiche etc. Una cosa è fuor di dubbio, noi siamo l'emanazione di forze dell'universo ancora sconosciute dal punto di vista scientifico, perciò l'approccio logico deduttivo a cui ci hanno abituati, e che ci hanno insegnato per anni, ora non è sufficiente per capire la vita.

La prima consapevolezza che dobbiamo avere è quella che noi siamo dei creatori. In noi c'è una piccola parte di Dio, il Creatore per eccellenza. Ermete Trismegisto nella Tavola Smeraldina scriveva "Come sopra, così sotto", in noi c'è il tutto, si tratta solo di riuscire a renderlo consapevole, darne coscienza. Come abbiamo visto nel centimetro quadrato del terreno, il qualunque elemento possiamo trovare il seme di ogni cosa, questa era la base anche degli Alchimisti.

Questo sistema di credenze appartiene all'umanità, che lo ha sostenuto per millenni, e lo ha oscurato solo da un paio di secoli. Questo non significa che il nostro lavoro si contrappone alla scienza ufficiale, anzi siamo convinti che è arrivato il momento di integrarsi, di trovare delle basi comuni per continuare l'evoluzione dell'uomo e del pianeta. 

La nostra mente non ha più bisogno di barriere, i limiti di pensiero che ci hanno insegnato non esistono più, dobbiamo entrare in sintonia con noi stessi per alimentare il flusso creatore della vita. In oriente, in India, hanno addirittura una divinità che rappresenta  il potere della creazione, della costruzione: Sakhti; quando sentono la necessità di essere ispirati, per creare qualche cosa di nuovo invocano questa divinità, e sono  aiutati. Anche noi dobbiamo imparare ad avere degli aiutanti, dei suggeritori. Pensiamo a Socrate, affermava che i suoi mirabili discorsi erano suggeriti, ispirate da delle divinità provenienti dagli inferi Le Muse. Ad Einstein  la teoria della relatività gli è apparsa nel sogno, ovviamente dopo averci perso degli anni (da sveglio) per studiare ed analizzare la questione. La disciplina è necessaria, ma non è sufficiente per realizzare veramente ciò che vogliamo. Dobbiamo essere spinti da una forza ispiratrice, che va oltre la nostra persona, il nostro ego, non siamo da soli a creare, concreiamo insieme della forza divina, i nativi americani chiamano questo stato "hollow bone" osso cavo. L'ispirazione avviene quando la nostra mente lascia spazio, se non c'è il vuoto non possiamo introdurre nient'altro.   

La creatività è la via per formare un proprio percorso spirituale, che ci può portare verso mete inimmaginabili, ma soprattutto ci porta quell'armonia che è necessaria per il nostro benessere. Ecco che la creatività può servire per liberare delle energie che, ci hanno già portato o che ci stanno portando ad una malattia; in definitiva serve per creare il mondo che noi veramente vogliamo, qualunque questo sia. Ovviamente non tutto è possibile in un istante, ma la creatività ci dà la possibilità di costruire, di formare le basi per realizzare in pieno i nostri bisogni interiori. La forma più tangibile della creatività è il miracolo. Quando diveniamo consapevoli che possiamo fare i miracoli, noi, "persone comuni", allora abbiamo capito la nostra vera natura, le reali capacità che sono insite in noi.  


L'approccio per sperimentare le nostre capacità creative.

La creatività è un'attenta esplorazione nel nostro mondo interiore. Questo mondo è facilmente accessibile in particolari stati di coscienza, stati mentali, come per esempio la meditazione. Quello che abbiamo visto essere molto efficace è utilizzare  gli stati di coscienza generati da suoni monotoni.  Da prove di laboratorio si è visto che il cervello in questi "stati alterati di coscienza" emette delle onde cerebrali particolari, chiamate alfa e teta. Queste si formano sistematicamente quando l'individuo si trova in uno stato di serenità e di concentrazione, nonché durante le esperienze mistiche. Raggiunto questo stato, con metodi assolutamente gradevoli, la prima cosa da fare è cercare i propri aiutanti, le Muse ispiratrice, come direbbe Socrate. Già poter accedere a questo mondo è un atto di grande immaginazione e di creatività, le persone generalmente in questa fase scoprono e sperimentano delle esperienze altrimenti inconcepibili dalla mente  allo stato ordinario. Questo lo facciamo accadere però sempre sotto il nostro totale e completo controllo, in ogni momento dobbiamo essere in grado di allacciarci allo scopo del viaggio e di ritornare nella realtà ordinaria. 

Da questo fulcro possiamo espandere la nostra coscienza anche verso altre direzioni. Un altro  tipo "viaggio interiore" che noi facciamo ogni giorno, anzi ogni notte, è il sognare. Nella nostra società i sogni sono ancora considerate delle esperienze senza senso, a volte dolorose, ma che non possiamo evitare, a meno che non usiamo medicinali. Dal punto di vista creativo i sogni possono essere una fonte inesauribile di stimoli, è necessario però un addestramento che, nella nostra società, non riceviamo. Lo stato di sogno è interessante quanto quello di veglia, quante volte vi è capitato di avere le vostre migliori intuizioni subito appena risvegliati? Questo non è un caso, significa che durante la notte , attraverso il sognare, abbiamo ampliato le nostre conoscenze. Le tecniche sono state conosciute per  millenni, persino nella nostra civiltà occidentale, per esempio come facevano gli asklepi nell'antica Grecia, ed ora cominciamo a riscoprirle. 

Abbiamo la possibilità, inoltre, di accedere direttamente al linguaggio dei segni, al modo cioè con cui ci parla la natura e l'universo. Le coincidenze, gli avvenimenti apparentemente insignificanti, episodi banali a prima vista, possono essere invece,dei forti segnali con cui il nostro mondo interiore sta comunicando. A questo punto molti potrebbero essere disorientati, i segnali esterni sono un segnale del mondo interiore... I paradossi esistono da sempre e non è nostra intenzione scomodare ancora una volta la fisica moderna, ma almeno dobbiamo sapere che il mondo potrebbe avere infinite dimensioni, e tutto può essere interconnesso.  

La creatività è perciò un'occasione unica per mettere in discussione tutte le nostre certezze, sapendo se miglioriamo noi stessi, sicuramente migliorerà il mondo intorno a noi, che può essere il mondo aziendale, famigliare, delle amicizie o delle relazioni sociali.          home            


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